Diplomati magistrali e precari di terza fascia: dalla speranza alla realtà di un diritto. Storia di un’importante vittoria nella dura battaglia per l’abilitazione. Intervista a Francesca Bertolini dell’associazione sindacale “La Voce dei Giusti”
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L’ennesima discriminazione stava per compiersi nel silenzio della maggior parte della pubblica opinione e tra le tante contraddizioni del legislatore.

Il Consiglio di Stato: “la specie homo sapiens non rientra fra quelle cacciabili”. Applicabile anche ai cacciatori il Testo Unico delle Leggi di Pubblica sicurezza, ma con proporzionalità
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Lo scorso 14 marzo la Terza Sezione del Consiglio di Stato, con sentenza n. 1303/2014, ha riformato una sentenza del T.A.R. Parma in materia di revoca di licenza di porto di fucile da caccia.

INVALSI, IL PROBLEMA DELLA “VALUTAZIONE DEI VALUTATORI”
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L’INVALSI è l’istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e formazione, che da sempre effettua le verifiche sulle conoscenze degli studenti, predispone i testi delle nuove prove scritte a carattere nazionale per l’esame di Stato degli studenti e comunque, come predetto, è nota alle cronache per i suoi test che valutano i vari livelli di apprendimento in tutta l’istruzione italiana. Ma chi si occupa di valutare i valutatori?

Abilitati e abilitandi nei PAS: si può entrare nelle graduatorie ad esaurimento?
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Gli organi di informazione, in questi giorni, hanno riferito di un’importante vittoria al Consiglio di Stato, tuttavia travisando, in parte, il significato giuridico della vicenda. La notizia riporta un ricorso vinto per circa 800 precari della Scuola che chiedevano di essere ammessi alle graduatorie “ufficiali”.

IL NUMERO CHIUSO È INCOSTITUZIONALE?
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Domenica, 09 Febbraio 2014 00:46

IL NUMERO CHIUSO È INCOSTITUZIONALE?

Attendiamo che il Consiglio di Stato rimetta nuovamente la questione alla Corte Costituzionale o che rilevi l’illegittimità costituzionale di un concorso a numero chiuso, a nostro avviso mal gestito.
Nell’attesa di questa nuova pronuncia non possiamo non rifarci alla recente sentenza n. 302/2013

La questione oggetto del presente articolo concerne la nota vicenda dei c.d. “congelati SSIS”.

Parte ricorrente era stata ammessa alle SSIS e, all’epoca, grazie all’abilitazione ivi ottenuta, avrebbe potuto accedere alle GAE in applicazione dell’articolo 5 bis l. 169/2008

La vittoria concerne un aspirante candidato ad una Scuola di Specializzazione rimasto escluso presso l’Università “La Sapienza”

IL CONSIGLIO DI STATO STATUISCE NUOVAMENTE LA ILLEGITTIMITA’ DEL CODICE ALFANUMERICO.
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"Il numero che è stato anche consegnato ad ogni candidato al termine della prova. Sicchè si può affermare che dalle singole prove era possibile senza particolare difficoltà risalire al nome del candidato, che l’aveva elaborate".

Così si è espresso il Consiglio di Stato in sede Consultiva qualche giorno addietro. L’organo superiore della Giustizia Amministrativa ha confermato quanto precedentemente statuito dal Consiglio di Stato, dal TAR Cagliari e dal TAR Molise nelle nostre sentenze sulla violazione dell’anonimato: "La presenza di un codice a barre (con l’indicazione sottostante del numero di codice), riportato sia sulla scheda anagrafica di ciascun concorrente, sia sui modelli di questionario a ciascun concorrente consegnati, renda in astratto possibile l’identificabilità dell’autore della prova, anche dopo la conclusione della prova medesima, persino nel momento successivo delle operazioni di esame e valutazione dei questionari. 

Concorso scuola primaria. Prova di inglese obbligatoria? No thanks.
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La prova scritta della scuola primaria comprende anche l’accertamento della conoscenza della lingua inglese” (art. 7 co. 3 del decreto ministeriale n. 82 del 24 settembre 2012).

Con questa ultima pronuncia del Consiglio di Stato, dunque, si può dire che si è formato un orientamento giurisprudenziale maggioritario, secondo cui l’obbligatorietà della conoscenze della lingua inglese, che concorre con gli altri quesiti al superamento della soglia minima di ammissione alla prova orale, sia illegittima.

CONCORSONE PROVE ORALI: CONFERMATI TUTTI I DECRETI CON ORDINANZA.
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Il Tar Lazio Sez. III Bis ha confermato il Decreto cautelare di una docente non ammessa agli orali.
La docente ha spiegato una serie di motivi per giustificare la fondatezza delle proprie richieste. In particolare, è stata redatta una perizia giurata sulla validità del suo compito ed è stato contestato il sistema delle griglie.
Nonostante la nota “querelle” sulla discrezionalità della Pubblica Amministrazione nel valutare le prove dei candidati, la difesa, forte di una perizia giurata, della non contestazione della stessa da parte della difesa erariale, ha sostenuto che l’operato della Pubblica Amministrazione sconfinasse nell’arbitrio e fosse manifestatamente illogico, ed in quanto tale insindacabile.