Istruzione

Due domande sbagliate ad odontoiatria: l’amministrazione è tenuta a riesaminare i compiti
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E’ del 10 gennaio 2014 una interessante ordinanza del TAR del Lazio sulla nota questione dei quiz ove vi sono quesiti erronei
TIROCINI FORMATIVI ATTIVI: SE SI CONSEGUE L’ABILITAZIONE SI SANA LA SITUAZIONE
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E’ un principio innovativo quello del 3 gennaio 2014, statuito dal Tar del Lazio nella sentenza 54/2014 e che a nostro avviso è applicabile a tutti i campi concorsuali
DOMANDE SBAGLIATE NEI TEST: E’ POSSIBILE ANCORA IL SINDACATO GIURISDIZIONALE
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Con sentenza n. 6480/2013 il Tar del Lazio ha affrontato nel merito la questione del sindacato giurisdizionale su quesiti dubbi o errati
TRASFERIMENTI DALL’ESTERO: SE SUSSISTE UN POSTO LIBERO DEVE ESSERE ASSEGNATO AI RICORRENTI
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E’ del 19/12/2013 un’interessante sentenza del Tar L’Aquila, Consigliere, Estensore Dott. Alberto Tramaglini, in cui il Collegio aquilano, sui motivi aggiunti spiegati da un ricorrente non ammesso, nonostante i posti disponibili, ha avuto modo di ribadire il proprio orientamento
TAR PALERMO: NON CADONO TUTTE LE GRADUATORIE PER IL BONUS
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In data 5 dicembre 2013 il Tar per la Sicilia, Palermo, I Sezione, con ordinanza n. 791/2013 ha ritenuto, in merito ad un ricorso per l’accesso ai corsi di laurea in professioni sanitarie, di dichiarare la fondatezza dello stesso.
BONUS MATURITA’: NON TUTTI I RICORSI COLLETTIVI PASSANO
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Il Tar del Lazio, con ordinanze nn. 5001 e 5026, rispettivamente del 19 e del 20 dicembre 2013, in merito al ricorso collettivo sul bonus presentato dall’Associazione di categoria, ha deciso di rigettare la domanda su un primo filone dove erano presenti ricorrenti privi del punteggio c.d. “Bonus maturità”, e sul secondo filone, relativo invece ai ricorrenti in possesso del c.d. punteggio “bonus maturità” , ingiustamente eliminato in corsa.
IN PRESENZA DI POSTI LIBERI, ANCHE SE NON SI SUPERA LA SOGLIA MINIMA DI INGRESSO, SI PUO’ ENTRARE
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Secondo una brillante pronuncia del Tar Lazio del 14/11/2013 resa dalla III Sezione, presieduta dal Dott. Franco Bianchi, avente come estensore il Consigliere Dott. Ivo Correale,
IL CONSIGLIO DI STATO STATUISCE NUOVAMENTE LA ILLEGITTIMITA’ DEL CODICE ALFANUMERICO.
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  "Il numero che è stato anche consegnato ad ogni candidato al termine della prova. Sicchè si può affermare che dalle singole prove era possibile senza particolare difficoltà risalire al nome del candidato, che l’aveva elaborate". Così si è espresso il Consiglio di Stato in sede Consultiva qualche giorno addietro. L’organo superiore della Giustizia Amministrativa ha confermato quanto precedentemente statuito dal Consiglio di Stato, dal TAR Cagliari e dal TAR Molise nelle nostre sentenze sulla violazione dell’anonimato: "La presenza di un codice a barre (con l’indicazione sottostante del numero di codice), riportato sia sulla scheda anagrafica di ciascun concorrente, sia sui modelli di questionario a ciascun concorrente consegnati, renda in astratto possibile l’identificabilità dell’autore della prova, anche dopo la conclusione della prova medesima, persino nel momento successivo delle operazioni di esame e valutazione dei questionari. 
BOCCIATURA ALLE SCUOLE ELEMENTARI, L’AMMISSIONE ALLA CLASSE SUCCESSIVA DELLA PRIMARIA E’ POSSIBILE
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Riesaminare la posizione di un giovanissimo studente non ammesso alla classe terza primaria. Il piccolo non era stato ammesso alla classe terza primaria nonostante avesse una situazione personale molto difficile, originata dalla prematura perdita della madre. La particolare e precaria condizione psicologica del piccolo era oltretutto già stata resa nota alla scuola da diversi psicoterapeuti professionisti, nonché dalla stessa ASL, secondo la quale un’eventuale bocciatura del piccolo avrebbe potuto causare non poche e non indifferenti ricadute sul piano emotivo.