Lavoro

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Anche se la chirurgia e le pillole dimagranti sono le opzioni scelte come fare per perdere peso velocemente da molte persone per perdere così tanto peso velocemente, fare dei cambiamenti
Questa sezione è destinata alla branca del diritto del lavoro e persegue lo scopo di mettere in luce le diverse problematiche riscontrabili in questo settore con particolare riferimento alle evoluzioni legislative in materia.

Istruzione

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Quest’area è dedicata ad aspetti oggetto di frequente contenzioso in ambito amministrativo inerenti, in particolare, il diritto allo studio e l’accesso alle forme di abilitazione accademiche strettamente connesse al ramo dell’istruzione.

Altri diritti

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Questa categoria mira a costituire un osservatorio sulle novità normative e giurisprudenziali di maggior rilievo ed interesse, la cui violazione è suscettibile di avere una più o meno pressante incidenza sulla vita dei cittadini.

Editoriale

  • a cura dell'Avvocato Michele Bonetti
    Vizio dell’anonimato: il peccato originario
    Vizio dell’anonimato: il peccato originario Correva l’anno 2007 ed in un test, molto similare a quello attuale, venivano adottate modalità di svolgimento della prova non sufficienti a garantire l’anonimato. Nel test del 2007, pregno di brogli e procedimenti penali riuniti dalla Procura di Roma per le varie sedi universitarie della Repubblica, il problema nasceva dalla presenza all’interno della scheda anagrafica, oltre al nome e cognome del candidato, di un codice alfanumerico posto immediatamente sotto il codice a barre. L’alto Commissario per l’Anticorruzione propose così l’eliminazione di detto codice: levando quella semplice riga dal test l’anonimato non sarebbe più stato leso. Come del resto accade in quasi tutti gli altri concorsi pubblici le cui prove preselettive iniziano col test. Il codice a barre, infatti, rimane comunque leggibile, nel senso che dalla lettura ottica si evince proprio il codice segreto; basta un qualsiasi smartphone dotato di un’applicazione gratuita scaricabile da Google per leggere tali codici; proprio come…
SE SUPERI TUTTE LE PROVE SI SANA L’AMMISSIONE CON RISERVA E NON SI ENTRA NEL MERITO
Pubblicato in Istruzione

Il Tar del Lazio con la sentenza n. 3433 depositata il 28 marzo 2014 ribadisce il proprio orientamento sul superamento delle prove a seguito di ammissione con riserva dichiarando nel merito la cessazione della materia del contendere.

Diplomati magistrali e precari di terza fascia: dalla speranza alla realtà di un diritto. Storia di un’importante vittoria nella dura battaglia per l’abilitazione. Intervista a Francesca Bertolini dell’associazione sindacale “La Voce dei Giusti”
Pubblicato in Interviste
Ammissione giudiziale di candidati con laurea precedente al 1998 per l’accesso alla classe A 039 di geografia
Pubblicato in Istruzione

La questione che ha determinato l’importante pronuncia del Tar Lazio di seguito commentata sorge dall’esclusione dalle prove di accesso al TFA di un candidato, laureatosi in scienze statistiche nell’anno accademico 1995/96, che non era in possesso dei requisiti stabiliti successivamente dal D.M. n. 39/1998 per l’insegnamento della disciplina della geografia nelle scuole e negli istituti di istruzione secondaria.

Se sono laureato mi devo comunque sottoporre al test?
Pubblicato in Istruzione

Da sempre sosteniamo che soggetti in possesso di laurea non debbano sottoporsi al test, difatti il test d’ingresso all’università è tarato sui programmi della suola liceale e su domande a trabocchetto ove proprio un soggetto più preparato e comunque specializzato, come un laureato, ha meno chance di vittoria.

RITO ELETTORALE: ELEZIONI ALL’UNIVERSITA’ DI CATANIA ED ESCLUSIONE DALLA CAMPAGNA ELETTORALE
Pubblicato in Altri diritti

A seguito della c.d. riforma Gelmini vi furono anche peculiari cambiamenti con riguardo alle modalità di elezione studentesche. La nuova normativa ancora oggi determina diverse interpretazioni degli atenei e spesso porta ad esclusioni che condizionano la vincita delle elezioni (http://www.ciociariaquotidiano.it/feed-attualita/item/12910-cassino-elezioni-universitarie).

VARATO IL JOBS ACT. LA “SVOLTA BUONA” PER I LAVORATORI?
Pubblicato in Lavoro

Dopo giorni di tam tam mediatico ha finalmente preso luce il tanto discusso piano per il lavoro in cantiere da settimane, meglio conosciuto come “Jobs Act”. Si tratta di un pacchetto di riforme illustrate dal premier Matteo Renzi nella conferenza stampa da poco tenutasi a Palazzo Chigi. 

CHI DI TEST FERISCE DI TEST PERISCE
Pubblicato in Editoriale

L’INVALSI, di cui si è già trattato in un recente articolo della nostra rivista (http://www.lavocedeldiritto.it/index.php/altri-diritti/item/652-invalsi-il-problema-della-valutazione-dei-valutatori), è un istituto che produce test temuti da studenti e professori ma che non è esente da problemi di “valutazione”.

Un campione di sangue da cordone ombelicale può essere donato oppure conservato per la propria famiglia. Donando il campione questo viene messo a disposizione della collettività, mentre conservandolo in una banca privata rimane a disposizione di tutta la famiglia.

IL NUMERO CHIUSO È INCOSTITUZIONALE?
Pubblicato in Istruzione

Attendiamo che il Consiglio di Stato rimetta nuovamente la questione alla Corte Costituzionale o che rilevi l’illegittimità costituzionale di un concorso a numero chiuso, a nostro avviso mal gestito.
Nell’attesa di questa nuova pronuncia non possiamo non rifarci alla recente sentenza n. 302/2013

Eccezione processuale e thema probandum: il valore primario della decisione giusta
Pubblicato in Altri diritti

L’eccezione processuale si fonda su fatti con effetti giuridici estintivi, modificativi o impeditivi del diritto vantato dall’attore. Di fronte alla domanda di questi, infatti, il convenuto, chiamato in giudizio in attuazione del principio del contraddittorio e costituitosi, può proporre eccezione, introdurre cioè fatti estintivi, modificativi o impeditivi del diritto dedotto in giudizio al fine di conseguire il rigetto della pretesa attorea.