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01 Ottobre 2025
Polizia di Stato. Illegittimo il giudizio di inidoneità permanente al servizio se contraddittorio e privo di adeguata istruttoria: il TAR Bologna annulla il provvedimento e rimette la valutazione all'Amministrazione
Con la sentenza n. 1129/2024, pubblicata il 30 settembre 2025, il Tribunale Amministrativo Regionale per l'Emilia Romagna ha accolto il ricorso di un agente della Polizia di Stato, annullando i provvedimenti con cui era stato dichiarato permanentemente non idoneo al servizio. La pronuncia si rivela di notevole interesse in quanto riafferma i limiti del sindacato giurisdizionale sulla discrezionalità tecnica della Pubblica Amministrazione, censurando un'istruttoria carente e una motivazione illogica e contraddittoria alla base del giudizio medico-legale. La vicenda processuale. La controversia trae origine dalla vicenda di un agente della Polizia di Stato rappresentato e difeso dall'Avv. Michele Bonetti che, a seguito di un sinistro stradale e del rinvenimento di farmaci prescritti nel suo veicolo, veniva sottoposto a visita psichiatrica. Dopo un periodo di inidoneità temporanea, in cui comunque il ricorrente ha seguito un percorso terapico, numerosi accertamenti sanitari, sia da parte di strutture militari che di specialisti privati, attestavano comunque un progressivo e costante miglioramento, fino alla completa remissione della presunta patologia e alla sospensione totale della terapia farmacologica. La Commissione Medica del Dipartimento Militare di Medicina Legale giudicava l'agente "NON IDONEO permanentemente ed in modo assoluto al servizio nella Polizia di Stato", pur ritenendolo idoneo ai ruoli civili. Il…
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26 Marzo 2025
Il TAR accoglie ancora i ricorsi sul riconoscimento dei titoli esteri. Ne parliamo il 14 aprile 2025 con illustri esperti della materia
Mentre il MIM continua a rigettare le istanze di riconoscimento dei titoli esteri dei docenti di sostegno e continua a temporeggiare sui percorsi INDIRE, il TAR Lazio continua a riconoscere le ragioni dei ricorrenti, accogliendone le domande cautelari. Il TAR Lazio, differentemente dall’Amministrazione, si riporta nuovamente ai principi dell’Adunanza Plenaria in materia facendo riferimento alla necessità di una comparazione esaustiva del percorso formativo per garantire coerenza con i principi europei sul riconoscimento dei titoli professionali. Il G.A., inoltre, conferma che l’Amministrazione debba compiere una valutazione effettiva e non superficiale, che prenda in considerazione la formazione svolta dai ricorrenti e le esperienze lavorative maturate negli ambiti di riferimento del titolo. “La lunga e complessa questione del riconoscimento dei titoli esteri per l’esercizio della professione docente in Italia è da tempo al centro della nostra dell’attenzione” commenta l’Avvocato Bonetti, founder dello Studio Legale Bonetti & Delia. “Il TAR ha confermato, come già accaduto in altre circostanze, la validità delle posizioni degli insegnanti, che attualmente solo attraverso le azioni giudiziarie riescono a vedere tutelati i loro diritti e le loro posizioni lavorative". Sul punto in data 14 aprile 2025, dalle ore 13:30 alle ore 16:30, l’Avv. Michele Bonetti sarà relatore nel seminario “Diritto…
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