La voce del diritto

La voce del diritto (74)

Decisione n. 30 del 29 luglio 2024.  Diritto di critica e di “opposizione”, funzione di vigilanza di un iscritto e di un consigliere dell’Ordine. Annullato il provvedimento disciplinare di un iscritto e Consigliere dell’Ordine.
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Non si vedono ragioni che possano giustificare un procedimento disciplinare per chi, Consigliere di un Ordine territoriale, in fondo, non ha fatto altro che chiedere un colloquio col Presidente del Consiglio Nazionale, anche se questa iniziativa conteneva alcune critiche all'operato dell'Ordine locale. La decisione del Consiglio di Disciplina Nazionale accoglieva il ricorso di un nostro assistito, commercialista e consigliere dell’ordine, ribaltando la decisione di orimo grado e disponendo: “D'altro canto, la funzione di vigilanza attribuita al CNDCEC può trovare anche nei rapporti coi Consiglieri "di minoranza" degli Ordini territoriali, e nelle loro segnalazioni, occasionale motivo per essere svolta; di tal che segnalazioni da parte di essi, sono attuate in forme che non contrastino col decoro della professione e le altre disposizioni del Codice deontologico, potrebbero apparire non solo tali da non ostacolare ma, addirittura, funzionali allo svolgimento della suddetta attività di vigilanza a da parte degli Organi nazionali professionali. Buona parte degli argomenti del provvedimento impugnato (pretesi - ma del tutto non dimostrati, neppure sotto il profilo di un pericolo di danno - danni, finalità sleali e scorrette del ricorrente volte a perseguire ambizioni personali e discredito dei Colleghi che sono attribuite al ricorrente dai suoi detrattori) non risultano affatto…
Concorso Dirigenti Scolastici: quesiti errati, riunione online venerdì alle ore 19.
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In data 6 maggio 2024 si è svolta la prova scritta della procedura concorsuale riservata per l’ammissione al corso-concorso per i Dirigenti Scolastici, bandita con D.M. n. 107 dell’8 giugno 2023. La procedura come noto, è stata bandita per porre rimedio al contenzioso generato a seguito delle irregolarità verificatesi nel concorso ordinario del 2017. Il Legislatore ha riservato tale nuova procedura a coloro che, non avendo superato la prova scritta o la prova orale del concorso svoltosi nel 2017, avevano impugnato gli atti di esclusione e che avevano un ricorso pendente alla data di entrata in vigore della “sanatoria”. Ebbene, dopo l’espletamento della prova scritta del nuovo corso-concorso, svoltasi il 6 maggio, le notizie che giungono lasciano forti dubbi sulla regolarità della procedura. Numerose sono le segnalazioni che giungono allo Studio Legale rispetto a quanto accaduto durante il concorso. Oltre alle condizioni inappropriate delle aule e le lunghe attese, emerge un dato ancora più preoccupante, ovverosia la presenza di quesiti errati e una procedura di somministrazione non in linea con le indicazioni fornite dal Ministero ai candidati. Le criticità si sono registrate anche nella fase finale della prova. I candidati, difatti, avrebbero dovuto conoscere immediatamente l’esito della loro prova, tuttavia…