Articoli filtrati per data: Dicembre 2025
Esame avvocato: voto numerico “sufficiente” e nodo processuale sull’assorbimento dei motivi. L’ultima parola spetta alla Plenaria.
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Con sentenza non definitiva n. 9734/2025, pubblicata il 10 dicembre 2025, il Consiglio di Stato – Sez. III ha riunito quattro appelli del Ministero della Giustizia contro altrettante decisioni del TAR Lombardia relative alla sessione 2023 dell’esame di abilitazione forense. Il Collegio conferma l’orientamento consolidato secondo cui, nelle valutazioni concorsuali (e quindi anche nella correzione degli scritti dell’esame avvocato), il punteggio numerico sintetizza il giudizio tecnico-discrezionale della Commissione e “contiene ex se” la motivazione, salvo l’ipotesi limite di contraddizione manifesta tra criteri predeterminati, elementi obiettivi e voto attribuito. Ne consegue la riforma dell’impostazione del TAR che aveva ritenuto oggi “insufficiente” il solo voto numerico per mutamenti di contesto (riduzione candidati, semplificazione prove): per il Consiglio di Stato le ragioni a base della regola sono di principio, non meramente organizzative.  Accertata la tenuta del voto numerico, emerge il profilo processuale decisivo: il TAR aveva accolto i ricorsi solo sul tema della motivazione “numerica”, assorbendo (senza esaminarle) le censure “sostanziali” sulla valutazione (illogicità manifesta, travisamento, disparità di trattamento, violazioni procedurali).   Il Consiglio di Stato dubita che tale modus procedendi sia conforme ai criteri (e ai limiti) dell’assorbimento delineati dalla Plenaria n. 5/2015, evidenziando che l’omesso esame dei motivi sostanziali può incidere sull’effettività della tutela (potenzialmente più “satisfattiva” rispetto al mero vizio motivazionale). La Sezione rimette all’Adunanza Plenaria tre questioni di sistema: i) se l’assorbimento “non consentito” possa integrare nullità della sentenza per omesso esame;ii) se, in caso affermativo, ciò comporti annullamento con rinvio al primo giudice ex art. 105 c.p.a.;iii) se tale nullità debba essere dedotta con specifico motivo di appello (conversione delle nullità) o sia rilevabile d’ufficio.Lo Studio Legale Bonetti continuerà a monitorare l’evoluzione della vicenda, in particolare gli esiti della rimessione all’Adunanza Plenaria, e fornirà aggiornamenti non appena disponibili. Per qualsiasi informazione o per valutare l’impatto della pronuncia su singole posizioni, è possibile contattare lo Studio all’indirizzo e mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Concorso per 146 Magistrati Tributari – Il TAR Lazio accoglie i nostri ricorsi. Annullata l’esclusione basata su segni di riconoscimento
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Con ordinanza cautelare del 9 dicembre 2025, il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio ha accolto i ricorsi patrocinati dall’Avv. Michele Bonetti, annullando l’esclusione disposta nell’ambito del concorso pubblico per 146 magistrati tributari e disponendo il riesame delle prove scritte dei ricorrenti.
La vicenda trae origine dall’annullamento delle prove di alcuni candidati, estromessi dalla procedura concorsuale per aver utilizzato una particolare modalità di redazione degli elaborati, comunemente definita “metodo a libretto”, consistente nello scrivere esclusivamente sulle prime due facciate di ciascun foglio protocollo. Tale modalità era stata ritenuta, in via astratta, un possibile segno di riconoscimento idoneo a ledere il principio dell’anonimato. Tutti i candidati che versino in una situazione similare a quella appena delineata possono valutare di contattare lo Studio legale per agire tempestivamente anche in via non necessariamente giurisdizionale. 
Nel ricorso proposto al TAR Lazio è stata evidenziata l’assenza di qualsiasi segno di riconoscimento, la mancanza di intentionalità, nonché la violazione della lex specialis e del legittimo affidamento dei candidati, posto che né il bando di concorso né le istruzioni operative prevedevano divieti o prescrizioni sulle modalità di utilizzo dei fogli protocollo. L’esclusione si fondava, pertanto, su una regola non preesistente e non conoscibile.
 
 
Il TAR Lazio ha condiviso integralmente tali argomentazioni, riconoscendo la sussistenza sia del fumus boni iuris sia del periculum in mora. In particolare, il Collegio ha affermato che la redazione dell’elaborato secondo il “metodo a libretto” non appare idonea a integrare un segno di riconoscimento, rilevando l’assenza sia di una oggettiva e incontestabile anomalia della pratica, sia di una intenzionalità funzionale all’identificazione del candidato.
Il Giudice amministrativo ha inoltre osservato che tale modalità di scrittura costituisce una tecnica redazionale dotata di una propria logica e che il suo utilizzo da parte di più candidati dimostra come essa non possa essere considerata talmente anomala da rendere inequivoca l’intenzione di rendere riconoscibile l’elaborato.
In conseguenza di ciò, il TAR ha ordinato all’Amministrazione di procedere al riesame delle prove scritte dei ricorrenti, disponendo che la valutazione avvenga da parte di una diversa Commissione, mediante modalità idonee a garantire la massima imparzialità e il pieno rispetto dell’anonimato. Gli elaborati dovranno essere mescolati con un congruo numero di altri compiti e sottoposti alla nuova valutazione in fotocopia, pagina per pagina, così da rendere omogenea la presentazione.
In caso di esito positivo delle prove scritte, i ricorrenti saranno ammessi con riserva alle prove orali, con pieno ripristino della possibilità di proseguire legittimamente il percorso concorsuale.
L’ordinanza riveste particolare rilievo sistematico, riaffermando un principio fondamentale in materia di concorsi pubblici: le esclusioni non possono fondarsi su interpretazioni arbitrarie o su regole introdotte ex post, ma devono essere ancorate a prescrizioni chiare, trasparenti e previamente conoscibili dai candidati.
Continueremo a tutelare, in sede giurisdizionale, i principi di imparzialità, legalità, buon andamento e parità di trattamento nell’accesso alle pubbliche funzioni.
Esclusi in 150 dal concorso Allievi Agenti Polizia di Stato 2025: partecipa al ricorso avverso l’esclusione.
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Sta facendo molto discutere la recente decisione dell’Amministrazione di escludere 150 candidati dal Concorso pubblico per l’assunzione di 4617 allievi agenti della Polizia di Stato, indetto con d.C.P. 22 aprile 2025. Al centro della vicenda vi è il requisito del diploma, che – secondo il bando – poteva essere conseguito anche dopo la presentazione della domanda, purché entro la data della prova scritta.
Il bando stabiliva in modo chiaro che chi non aveva ancora ottenuto il diploma avrebbe comunque potuto partecipare, a condizione di conseguirlo entro il giorno della prova scritta. Una previsione pensata proprio per permettere agli studenti dell’ultimo anno di non essere penalizzati. Le prove scritte si sono svolte in quattro giornate – dal 23 al 26 giugno 2025. L’Amministrazione ha deciso di considerare come data ultima valida per il conseguimento del diploma l’ultimo giorno della sessione, cioè il 26 giugno. È su questa interpretazione che si fonda il decreto di esclusione.
Con il provvedimento del 21 novembre sono stati esclusi 150 candidati che, pur avendo superato l’anno scolastico, non avevano ancora ricevuto formalmente il diploma entro il 26 giugno. Una scelta che ha colpito soprattutto gli studenti degli istituti più grandi, dove gli scrutini si sono conclusi più tardi a causa dell’alto numero di classi.
Riteniamo che questa interpretazione possa essere ingiusta e potenzialmente illegittima, perché rischia di penalizzare studenti che non hanno alcuna responsabilità nelle tempistiche di scrutinio. La circostanza per cui 150 candidati vengano esclusi viola apertamente il principio del merito, finendo inoltre per penalizzare i ricorrenti più giovani. Per questo motivo il nostro Studio sta predisponendo un ricorso per contestare le esclusioni e tutelare i candidati coinvolti.
Chi è stato escluso e desidera valutare la possibilità di partecipare al ricorso può contattarci all’indirizzo email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. per ricevere assistenza, informazioni e per conoscere le modalità di adesione.